Archivi tag: Stefano Dall’Agata

Comunicato manifesti strappati

Ci giunge comunicazione che in vari Comuni della Provincia i manifesti per il Sì contro il nucleare vengono strappati da ignoti.

Si tratta di un atto vile che avvilisce prima di tutto chi lo compie, dimostrando la pochezza delle sue argomentazioni e l’incapacità di organizzarsi per diffonderle.

A fronte di un’estrema varietà di associazioni, sigle politiche e sindacali, Amministratori di ogni parte politica che con forza, determinazione e creatività si stanno esprimendo per il Sì, e con i Comitati per il No rappresentati da qualche distante sede romana oltre che dalle poco libere televisioni italiane, ci rendiamo conto della condizione di isolamento che possono provare i sostenitori del nucleare, ma pensiamo che l’andare nottetempo a strappare i manifesti pensando così di nascondere le nostre ragioni sia un atto futile, oltre che indegno.

Agli ignoti: mancano pochi giorni, in cui potete utilizzare il vostro tempo per stamparvi qualche volantino (magari in fotocopia) e diffondere in modo democratico le vostre opinioni.

Opinioni che non condividiamo, ma che in democrazia avete tutto il diritto di esprimere.

 

 

Per il Comitato Vota Sì per fermare il nucleare

Il Portavoce Provinciale

Stefano Dall’Agata

Annunci

Il Paese del Sole

La Cassazione ha detto Sì!

Come avevamo preventivato la democrazia ha vinto. Il referendum sul nucleare si terrà il 12 e 13 giugno insieme ai due sulla privatizzazione dell’acqua e a quello sul legittimo impedimento. La Corte di Cassazione ha stabilito che le modifiche apportate dal governo alle norme sull’energia nucleare non precludono lo svolgimento del referendum, e ha detto stop al tentativo abbastanza maldestro di scippare al popolo italiano il diritto di decidere sulla reintroduzione in Italia del nucleare. La richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).
Ora tocca a tutti noi, cittadine e cittadini, decidere quale vogliamo sia il futuro dell’Italia e che paese desideriamo consegnare ai nostri figli. C’è solo da andare a votare e dire sì al bando del nucleare, fonte di disastri ambientali, vecchio e inutile e dannoso, e non rispondente al nostro bisogno di energia pulita.
L’Italia è pur sempre “il Paese del Sole”: facciamolo risplendere e sorridere il 12 e 13 giugno.

Stefano Dall’Agata

Portavoce Comitato Vota Sì per fermare il Nucleare

Provincia di Treviso

Tentativo di scippo sul nucleare

scippo nukeL’emendamento presentato dal Governo e votato dal Parlamento è il tentativo abbastanza maldestro di scippare al popolo italiano il diritto di decidere sulla reintroduzione in Italia del nucleare.
Le norme approvate non sono affatto abrogative, ma rappresentano, come dichiarato anche dai Comitati Dossetti per la Costituzione, palesemente una semplice moratoria; in quanto propongono di sospendere la “definizione ed attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”, in attesa e “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare”.

Volontà dilatoria confermata dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi, e che va contro la sentenza n.69 del 1978 della Corte Costituzionale che prevede che qualora si modifichino le singole disposizioni senza modificare i principi ispiratori “il referendum si effettui sulle nuove disposizioni legislative”.

Non vi sono quindi margini interpretativi per la Corte di Cassazione, che si auspica quindi consenta agli elettori di pronunciarsi democraticamente su una scelta fondamentale per la politica energetica del nostro Paese.

Stefano Dall’Agata

Portavoce Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare”

della Provincia di Treviso

11 05 25 Appello Comit Dossetti per referendum nucleare

Fermiamo il nucleare!

Treviso 8 aprile fermiamo il nucleare

venerdì 8 aprile alle ore 21.00
Sala CGIL 

Via Dandolo, 4 -Treviso

Interverranno:
Oscar Mancini – Portavoce comitato veneto Vota Sì per fermare il nucleare
Massimo Scalia – Fisico
Luca Tornatore – Ricercatore
Manuela Marcon – Segreteria Provinciale FIOM CGIL Treviso
Presiede:
Stefano Dall’Agata – Portavoce comitato trevigiano Vota Sì per fermare il nucleare

Locandina no nuke 8 4

Su FaceBook:

 

Luogo: Sala CGIL
Ora: venerdì 8 aprile 2011 21.00.00

Costituito il Comitato Provinciale Trevigiano VOTA SI’ per fermare il nucleare.

https://i2.wp.com/www.fermiamoilnucleare.it/blog/wp-content/themes/fermiamoilnucleare2.0/images/Header.jpg

Ieri sera, in un’affollata assemblea presso la Sala della Casa delle Associazioni, in via Isonzo 10 a Treviso, si è costituito il Comitato Provinciale Trevigiano VOTA SI’ per fermare il nucleare.

Presente il Portavoce del Comitato Regionale Veneto Oscar Mancini l’assemblea ha condiviso l’obiettivo del comitato nazionale (http://www.fermiamoilnucleare.it/) di portare al voto almeno 25 milioni di cittadini e far prevalere il sì, stigmatizzando l’operato del Governo, ed in particolar modo del Ministro Maroni che, in contraddizione con la propria proposta del 2009 con cui le elezioni amministrative furono accorpate alle europee, ha disposto il non accorpamento dei quesiti referendari con il voto amministrativo con chiara volontà di boicottare il referendum.

Segnale evidente della consapevolezza di contrarietà al nucleare della maggioranza del popolo italiano nonostante una massiccia campagna di disinformazione: perché il nucleare resta costoso, continua ad essere insicuro e a mettere a rischio la salute e l’ambiente (e quello che sta accadendo in queste ore alla centrale di Fukushima lo conferma), senza liberare l’ Italia dalla dipendenza energetica (l’uranio si deve importare); in Veneto in particolare, lo spirito solidaristico che ha portato e porta centinaia e centinaia di famiglie ad ospitare i bambini di Chernobyl, affinché possano recuperare la salute messa a dura prova dall’ambiente in cui vivono, inquinato da radiazioni a seguito del disastro di della centrale, è la testimonianza viva di quanto il rischio nucleare sia conosciuto.

L’assemblea ha oltremodo messo in evidenza il rischio che il Veneto possa diventare sede di una delle centrali progettate, e questo grazie anche alla subalternità alle scelte governative del Presidente Zaia, che alla Conferenza unificata del 3 marzo in cui sul decreto legislativo del governo che riguarda i criteri di localizzazione degli impianti nucleari ha espresso parere favorevole.

L’assemblea ha deciso di essere presente con materiale informativo alle manifestazioni del 12 marzo a difesa della costituzione e del 17 marzo per la festa per i 150 anni dell’Italia, di lavorare per far nascere ovunque possibile i comitati locali e di organizzare la partecipazione, congiuntamente al Comitato referendario per l’Acqua Pubblica, alla manifestazione “VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE! SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia” del 26 marzo prossimo a Roma.

Per il Comitato Provinciale Trevigiano VOTA SI’ per fermare il nucleare

il Portavoce Stefano Dall’Agata